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Come rispettare correttamente la distanza di parcheggio tra due auto in città

Parcheggiate la vostra auto in retromarcia, e al momento di ripartire, impossibile effettuare la minima manovra. Il veicolo dietro è attaccato al vostro paraurti, quello davanti…

Homme manœuvrant une voiture en stationnement parallèle dans une rue parisienne avec respect des distances de sécurité

Parcheggiate la vostra auto in retromarcia, e al momento di ripartire, impossibile effettuare la minima manovra. Il veicolo dietro di voi è attaccato al vostro paraurti, quello davanti non ha lasciato molto più spazio. La scena è banale, ma pone una vera domanda: quale distanza bisogna realmente lasciare tra due auto parcheggiate in città?

Parcheggio in città: ciò che il Codice della strada impone realmente

Contrariamente a un’idea diffusa, nessuna distanza nazionale numerica è imposta tra due veicoli parcheggiati. Il Codice della strada non fissa un numero di centimetri da rispettare tra il vostro paraurti e quello del vicino.

La regola che si applica si basa su un principio più ampio. L’articolo R417-10 del Codice della strada vieta il parcheggio che impedisce l’accesso o il recupero di un altro veicolo fermo o parcheggiato. La valutazione avviene quindi caso per caso: se l’auto parcheggiata dietro di voi non può più uscire dal suo posto, il vostro posizionamento può essere qualificato come parcheggio problematico.

Una guida che dettaglia la distanza di parcheggio tra due auto ricorda che questa assenza di cifra ufficiale non esime dal buon senso. Lasciare uno spazio sufficiente affinché ogni conducente possa manovrare rimane la condizione per evitare una multa.

Regola dei 5 metri vicino a un attraversamento pedonale: una confusione frequente

Avrete forse sentito parlare di una distanza di 5 metri da rispettare in parcheggio. Questa cifra esiste, ma non riguarda la distanza tra due auto. Si tratta di il divieto di parcheggiare entro i 5 metri che precedono un attraversamento pedonale, salvo specifiche disposizioni.

Questa regola mira a preservare la visibilità tra pedoni e conducenti. Un veicolo parcheggiato troppo vicino a un attraversamento pedonale nasconde le persone che si apprestano a attraversare. L’amalgama con la distanza tra due veicoli parcheggiati torna spesso nelle discussioni online, ma le due situazioni non hanno nulla in comune dal punto di vista legale.

Donna che osserva lo spazio di parcheggio tra due auto parcheggiate in città per valutare la distanza regolamentare

Parcheggio problematico o molto problematico: le situazioni concrete da evitare

Anche senza una distanza numerica tra paraurti, diverse configurazioni di parcheggio espongono a una contravvenzione, fino al ritiro del veicolo. Ecco i casi più comuni in città:

  • Bloccare un ingresso carrabile (garage, parcheggio privato): il proprietario può richiedere il ritiro, anche se siete assenti solo per pochi minuti.
  • Parcheggiare davanti a una colonnina di ricarica per veicoli elettrici, un’area di carico o una fermata dell’autobus: questi posti rientrano nel parcheggio molto problematico, soggetto a una multa più alta.
  • Invadere una pista ciclabile o un corridoio riservato ai mezzi pubblici: la contravvenzione può essere immediata, con possibile ritiro.
  • Parcheggiare su un marciapiede al punto da rendere impossibile il passaggio per una sedia a rotelle o un passeggino: anche in questo caso, si applica la qualificazione di parcheggio molto problematico.

In ciascuno di questi casi, il problema non è la distanza tra due auto, ma l’ostruzione di un uso prioritario della strada. Il ragionamento rimane lo stesso: un veicolo parcheggiato non deve ostacolare né gli altri utenti né gli altri veicoli.

Parcheggio prolungato nello stesso posto: la trappola dei 7 giorni

Un altro aspetto poco conosciuto merita la vostra attenzione. Anche se la vostra auto è perfettamente posizionata, lasciarla nello stesso posto troppo a lungo può creare problemi. A livello nazionale, un parcheggio ininterrotto oltre sette giorni nello stesso punto è considerato abusivo.

Alcomuni applicano regole ancora più severe, con durate massime ridotte per ordinanza municipale. Il ritiro del veicolo può quindi essere ordinato senza che il conducente venga avvisato in anticipo.

Non si tratta di una questione di distanza con i vicini di parcheggio, ma di durata di occupazione dello spazio pubblico. Un dettaglio che molti conducenti scoprono al momento di ritrovare il loro posto vuoto.

Come stimare uno spazio sufficiente in retromarcia

Poiché nessun testo fissa una distanza precisa, come sapere se lo spazio lasciato è corretto? Un riferimento semplice funziona bene nella pratica: dopo la vostra manovra, verificate che il conducente parcheggiato davanti e quello parcheggiato dietro abbiano entrambi abbastanza spazio per uscire in due o tre manovre.

Su un posto di dimensioni standard, questo significa lasciare una trentina di centimetri da ciascun lato. Sotto, rischiate di bloccare un veicolo vicino. Oltre, sprecate uno spazio prezioso in area urbana dove ogni metro conta.

Vista dall'alto ravvicinata dello spazio tra due paraurti di auto parcheggiate in città che illustra la distanza di parcheggio minima

Deposito e ritiro: cosa succede quando il problema persiste

Il rischio non si limita a una semplice multa. Quando un veicolo genera un parcheggio problematico e il conducente è assente o rifiuta di spostarlo, le forze dell’ordine possono richiedere il ritiro. Il deposito comporta costi di traino e custodia che si aggiungono all’importo della contravvenzione.

Per i casi qualificati di parcheggio molto problematico (marciapiede, posto riservato per persone disabili, pista ciclabile), l’immobilizzazione e il ritiro possono essere ordinati senza indugi. Aspettare il ritorno del conducente non è obbligatorio.

In città, la migliore garanzia rimane la vigilanza al momento di parcheggiare. Verificare che il vostro posizionamento non blocchi nessuno richiede pochi secondi. Recuperare un veicolo in deposito richiede molto più tempo e costa molto di più di un giro di isolato in più per trovare un posto corretto.

Come rispettare correttamente la distanza di parcheggio tra due auto in città